colesterolo e ipercolesterolemia

Il colesterolo è una molecola naturale presente nell’organismo, deputata a varie funzioni fondamentali per la vita (integrità delle membrane cellulari, biosintesi di ormoni, biosintesi ac. Biliari ecc). In questi ultimi anni è balzato agli onori delle cronache come nemico numero 1 del cuore e della salute del sistema cardiovascolare in genere: in realtà il colesterolo viene utilizzato come indice di misura per il contenuto ematico di determinate lipoproteine il cui eccesso sembra essere alla base dell’aterosclerosi, ossia della formazione di placche ateromatose all’interno delle arterie, placche che a lungo andare determinano una peggior circolazione ematica e il rischio di infarto in alcuni organi che necessitano di apporto ematico continuo e costante (primo fra tutti il cuore, poi il cervello). Elevati livelli ematici di colesterolo divengono quindi un rischio concreto per la salute. Come si può evitare questo rischio? La dieta è senz’altro il primo livello di prevenzione-cura: una dieta ricca in grassi di origine animale (burro, lardo, carni grasse, formaggi grassi) è senz’altro predisponente verso elevati livelli di colesterolo plasmatico; bisogna dunque cercare di scegliere un’alimentazione più leggera e soprattutto adeguata alla propria attività fisica: chi svolge vita sedentaria, o chi si ritrova più avanti con l’età, dovrà seguire un’alimentazione che non apporti troppe calorie. Il consumo poi di frutta fresca, verdure e oli crudi vegetali può essere di fondamentale aiuto. Alle volte però tutto questo non basta ed occorre porre rimedio agli elevati livelli di colesterolo con terapie mediche; vi sono poi situazioni intermedie, in cui basta un aiuto naturale e una buona alimentazione per tenere sotto controllo il tutto: l’erboristeria ha una vastissima gamma di rimedi da proporre che si possono raggruppare in 3 grandi linee:

1. Prodotti che integrano il livello di fibre vegetali, che consumati regolarmente ai pasti riducono l’assorbimento dei grassi presenti nell’alimentazione e favoriscono il transito intestinale riducendo il riassorbimento di Sali biliari (altra fonte di colesterolo)

In questa categoria ritroviamo, fra gli altri, glucomannano, psillio cuticola dei semi, fibra di opuntia: in generale bisogna assumerli ai pasti, accompagnati da abbondanti quantità di acqua (2 bicchieri almeno).

2. Prodotti ad azione depurativa, ossia che stimolano, oltre alla diuresi, la funzione epatica, aumentando la produzione e il flusso di bile e quindi anche l’eliminazione con questa di colesterolo, mantenendo più “pulito” il sangue.

In questa categoria troviamo una serie di piante conosciutissime quali boldo, carciofo, tarassaco, bardana, cicoria e tante altre ancora, di uso tradizionale, il cui uso ciclico (ad es. nei cambi di stagione) favorisce il mantenimento dell’efficienza del filtro epatico e conseguentemente dell’omeostasi dell’organismo.

3. Prodotti specifici, i cui componenti hanno una naturale azione ipocolesterolemizzante ed ipolipidemizzante.

Fra questi troviamo:

il guggul , che tramite i suoi componenti stimola un maggior consumo a livello epatico del colesterolo e di conseguenza una minor secrezione in circolo;
il riso rosso fermentato , che contiene gli stessi principi attivi di alcuni farmaci (le statine) che vanno a legarsi all’enzima deputato alla sintesi del colesterolo, riducendone l’attività e quindi la produzione endogena di colesterolo stesso (con queste sostanze bisogna stare attenti a non esagerare in quanto il colesterolo è pur sempre una molecola fondamentale nell’omeostasi dell’organismo e ridurne eccessivamente le quantità in circolo può comportare altrettanti problemi quanto averne in eccesso);
la fibra purificata di opunzia
, che presa dopo il pasto, va a legare in maniera specifica i grassi alimentari impedendone l’assorbimento e quindi riducendo i substrati per la biosintesi del colesterolo in maniera più specifica rispetto alle fibre classiche